Sergio e la Pittura

“Gli occhi della mente e della memoria”

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“Dopo tutte le cose che ho fatto (sci, subacquea, fuoristrada, volo, radioamatore ecc..) mi sono dato alla pittura.
Sinceramente non mi sono mai considerato un artista e se devo esser ancora più sincero, d’arte non ci ho mai capito nulla.
Tutto è incominciato quando sono andato a “vedere” il festival della cinematografia e fotografia subacquea di Antibes (Francia), chi mi accompagnava guardando dei quadri di un’artista che dipingeva soggetti subacquei mi disse che se avessi presso un paio di pennelli e spugne avrei fatto di meglio!
Così pensandoci e ripensandoci dopo una settimana avevo uno stanzino ingombro di tele, colori, rulli, spugne e timbri.”
Da quel fine novembre del 2004 ho fatto una settantina/ottantina di quadri, che cadono sotto il titolo generale di “Gli occhi della mente e della memoria”.

Questa raccolta è suddivisa in tre serie:

SERIE INCIDENTE

Tutto ciò che è inerente al mio incidente e ad altri generici ossia sensazioni, stati d’animo e pensieri che passano via via per la mente prima durante e dopo il fatto stesso.

SERIE MARINA

Quei ricordi di tutti i documentari visti da bambino, fatti dai famosi Custeau, Quillici, ecc,…
Le sensazioni dell’andare sott’acqua da non vedente, il toccare con mano quei coralli, quei molluschi che come detto prima la mia mente riportava alle immagini fanciullesche.

SERIE GENERALE

Tutto quello che rimane del restante mondo, le sensazioni della natura, dell’universo e di altre terre, come il corpo di una donna dipinto e usato come timbro sulla tela, il ricordo di un vulcano in eruzione o di un tramonto sul mare.

I colori li ho ancora impressi nella mente, perciò con l’aiuto di un color test elettronico e qualche volta di un assistente so esattamente quale tonalità sto usando e quale mi serve, non uso pennelli ma spugne, perciò a volte i segni e i tratti non sono definiti, ma tante volte si amalgamano tra loro formando un terzo colore. Quello che voglio dimostrare è innanzitutto la voglia di mettere su tela quelle immagini che mi avvolgono la mente e per secondo motivo ma non meno importante, dimostrare sia alle persone normodotate che agli altri disabili come me, che con la voglia e la volontà si può anche dipingere e dipingendo sapere quello che si dipinge.

Qui faccio un appello, chiunque legga questa mia storia e conosca qualche critico d’arte o qualche gallerista gli faccia vedere i quadri che sono presenti in questo sito e se queste persone credono che io sia meritevole di essere conosciuto mi contattino senza problemi.

 

Articolo scritto da Silvia Merico in occasione della mostra tenutasi a Crema presso l’Albergo Ponte di Rialto.
“SERGIO CECHET – GLI OCCHI DELLA MENTE E DELLA MEMORIA
Se chiudiamo gli occhi è difficile impedire alle immagini di affollare l’oscurità delle palpebre accostate; sgombrare il pensiero dalle rappresentazioni visive comporta uno sforzo che spesso si rivela inutile. La vista alimenta continuamente il formarsi di immagini nella retina che immediatamente il cervello elabora con una rapidità che normalmente lascia poco spazio e poco tempo alla riflessione.
Ma cosa succederebbe se perdessimo questa facoltà sensoriale? Come arrivano le immagini alla memoria di chi non vede più? Quale risonanza hanno le forme nella mente, che significato assumono le parole “volume”, “colore”, “profilo; “spazio”?
Sergio Cechet, artista non vedente che per una settimana occuperà con le sue opere la sala Cremonesi al Centro culturale S.Agostino, ha dato una risposta alla propria cecità attraverso la pittura.
La sua vita sembrava promettere un destino alquanto diverso. Nato nel 1957 a Fogliano Redipuglia (Go), il giovane Cechet diventa sottufficiale dell’aeronautica militare ma nell’Agosto del 1982 l’esplosione di una bomba gli causa la menomazione della vista e l’amputazione della mano sinistra.
Da quel giorno tutto deve ricominciare. Con un coraggio non comune inizia un nuovo lavoro fino al conseguimento della pensione; quindi si rimette in gioco con attività che per un uomo nelle sue condizioni hanno dell’incredibile: Si dedica alla disciplina subacquea stabilendo record mondiali di immersione e diventando istruttore per disabili; partecipa abitualmente a raduni “Off road” portando personalmente le sue Jeep alla partenza; prepara il brevetto per pilotare ultraleggeri, ma non finisce qui, sente il bisogno di comunicare la sua esperienza e la sua storia e per farlo sceglie un linguaggio che gli permette di esplorare la sua memoria visiva e che rappresenta un’ennesima sfida, la pittura.
Come può un individuo privato della vista riuscire a dipingere? Ebbene, Sergio ce la fa. Per lui il colore non è un’esperienza cognitiva; lui se lo ricorda come sono i fiori, l’orizzonte del mare, i fianchi di una donna, il tuffo di un delfino, la luce delle stelle. Si inventa delle tecniche personali, organizza i barattoli di colore in modo da poter scegliere la tinta che gli occorre per dipingere, talvolta si fa affiancare da un’assistente che gli fornisce anche il riscontro del lavoro.
Usa la spugna, le dita e soprattutto Gli occhi della mente e della memoria. Questo è il titolo dato ad ogni sua esposizione: Le emozioni della vista tornano vivaci e prorompenti nei quadri di Sergio, a beneficio di chi del vedere ha fatto un’abitudine scontata.
I suoi quadri obbligano ad invertire la consuetudine del “vedere” che chiamano ad una riflessione sulla dimensione del buio. L’artista dimostra che quest’ultimo non è il nulla; al contrario ha un’estensione che dilata la sensibilità e da risonanza agli stati d’animo.
Sergio propone al pubblico il suo modo di vedere, di percepire, di evocare e di ricordare la realtà visiva. Le impressioni, i colori, le luci, le forme che generano le sue opere risultano arricchiti dagli apporti sensoriali (il tatto, l’udito) attraverso i quali egli fa quotidiana esperienza della realtà e cosa straordinaria, danno vita ad una traduzione visiva estremamente convincente.
Considerando il fatto che non vedo – afferma Sergio – penso di aver fatto e voglio fare in futuro tutto quanto è in mio potere per dimostrare a me stesso e agli altri una cosa importante: La voglia di vivere, di comunicare, di amare e di amarsi non è prerogativa di chi è sano e perfetto. Anche chi ha un handicap può aspirare a tutto ciò.
La mostra sarò inaugurata alle 17:30. L’artista farò una dimostrazione pratica del suo modo di operare e sarà a disposizione per dare spiegazioni e soddisfare le curiosità del pubblico. La rassegna, che esporrà una quarantina di pezzi è patrocinata alla Provincia di Cremona ed dal comune di Crema. I due enti hanno colto nell’idea di Sergio un’importante profilo sociale; l’hanno quindi sostenuto e appoggiato per farsi promotori di uno dei sempre più frequenti segnali che il complesso mondo dei non vedenti propone all’attenzione del pubblico.
Si ringrazia l’Albergo Ponte di Rialto per aver sostenuto il progetto.
L’allestimento è a cura di Mario Vergani.

 

MOSTRE E PREMI:

  • Da venerdì 25 Marzo a venerdì 1 Aprile 2005 prima mostra presso le antiche mura di Monfalcone.
  • Aprile 2005 I premio “La piazzetta” Salerno.
  • Giugno 2005, Milano, mostra presso “Fiera della magia”.
  • Seconda metà Luglio 2005 mostra a Capoliveri, Isola d’Elba.
  • Prima metà Agosto 2005 Ronchi, mostra presso l’evento “Agosto ronchese”.
  • Aprile 2006 III premio “La piazzetta” Salerno.
  • Prima metà Agosto 2006 Ronchi, mostra presso l’evento “Agosto ronchese”.
  • Settembre 2006 Roma, mostra presso convegno A.I.C.G. (Associazione italiana ciechi guerra).
  • Marzo 2007 mostra presso bar “La Gisella” di Monfalcone.
  • Agosto 2007 mostra presso il baracchino giallo di Sistiana.
  • Seconda settimana Novembre 2007 Francia, Antibes, mostra presso la “Fiera della cinematografia e fotografia subacquea”.
  • Luglio 2008 mostra presso il baracchino giallo di Sistiana.
  • Prima metà Agosto 2008 Ronchi, mostra presso l’evento “Agosto ronchese”.
  • Maggio 2009 Fiuggi, mostra presso il convegno A.D.V. (Associazione disabili visivi).
  • Febbraio 2011 Arta Terme, mostra presso Hotel “Alla fonte” in occasione dei campionati europei di sci per disabili.
  • Dicembre 2012 Massa Marittima, partecipazione al concorso Art Altro.
  • Settembre 2014 concorso itinerante con l’associazione Art altro presso Grosseto, Firenze e Massa Marittima.
  • Settembre 2015, Milano, mostra EXPO in città presso l’istituto dei ciechi.
  • Da Ottobre 2014 ad Agosto 2015 mostra itinerante in tre città dell’Estonia tra cui Talin, tramite l’associazione Art Altro.

 

Dal 2004 a tutt’oggi 2016 fatti un ottantina di quadri di cui una quarantina donati e una decina venduti.